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| Da Repubblica.it
ROMA - Il quarto cucchiaio di legno dell'Italia ha il sapore amaro della disfatta più brutta. Gli azzurri di Mallett al cospetto di una Francia, che non aveva più niente da chiedere al torneo (dopo la sconfitta in Inghilterra), sconfessano quanto di buono fatto appena una settimana prima contro il Galles e subiscono una dura lezione. Il punteggio finale (50-8), riflette le proporzioni della quinta sconfitta azzurra nell'anno della decima partecipazione al Sei Nazioni. E sottolinea le difficoltà di una squadra che mai come quest'anno ha mostrato tutto il gap che la separa attualmente dalle sue rivali: ventuno mete subite e appena due segnate. Nella partita odierna il tabellino riporta sette mete dei francesi (più tre calci piazzati di Parra) contro una sola dei padroni di casa (del solito Parisse) e una punizione trasformata da Marcato.
Ma più in generale nell'orribile pomeriggio dell'Italia al Flaminio ci sono errori grossolani (soprattutto in touche e nella ricezione dell'ovale) pagati sempre a caro prezzo e pericolosi momenti di black-out (fatali sei minuti del primo tempo) che compromettono la gara e innervosiscono anche il paziente pubblico di casa. Il XV di Mallett resta in partita poco più di venti minuti, poi tre mete in dieci minuti (Chabal al 24', Trinh-Duc al 29' e Medard al 30') scavano l'abisso da cui gli azzurri non riescono più a risalire. Anzi sprofondano ulteriormente subendo altre quattro marcature (Heymans al 42', Domingo al 56', ancora Medard al 74' e Malzieu all'80') e salvando l'onore con il solito Parisse (a segno al 57'). Magra consolazione per una squadra che ct in testa, dovrà pensare seriamente a come ripartire dopo un Sei Nazioni in cui c'è davvero poco da salvare. Come testimoniano le poche parole del presidente federale Dondi a fine partita: "Meno male che è finita. Mallett non è in discussione, tutto il resto si".
La partita. Eppure gli azzurri partono decisi a sbloccare subito il risultato, ma la prima occasione capita alla Francia. Al 7' è Parra a trasformare un calcio piazzato concesso per fallo di Bortolami: 3-0 per gli ospiti. L'Italia è poco precisa nelle touche (e alla fine pagherà cari i troppi errori). Al 14' Zanni e Bortolami non riescono a controllare l'ovale su una rimessa azzurra e sugli sviluppi la Francia guadagna un'altra punizione: Parra non sbaglia e si va sul 6-0 per i galletti. Anche il vento condiziona la partita e a risentirne di più sono gli azzurri troppo imprecisi nei calci. L'Italia potrebbe ridurre lo svantaggio al 17' su punizione, Marcato però non centra i pali e il punteggio non cambia. Il numero quindici dell'Italia si rifà sei minuti dopo: 6-3 grazie a un altro calcio piazzato.
Black out. Il peggio per l'Italia arriva due minuti dopo: Griffen si addormenta mentre sta per ricevere un pallone e viene beffato da Jauzion. I galletti ne approfittano e trovano impreparata sulla destra la difesa azzurra. E' Chabal a portare il pallone in meta dopo una cavalcata solitaria, senza che ness |
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